Obiettivi e contesto
Ascoltiamo la realtà del progetto e mettiamo in ordine esigenze, destinatari e priorità.
ContattiDiamo una direzione a messaggi, contenuti e canali. Prima di produrre, mettiamo a fuoco obiettivi, persone e carattere del progetto.
È utile se identità, messaggi e canali non raccontano ancora la stessa storia, oppure se un progetto sta cambiando e deve chiarire come presentarsi.
Una base condivisa per scegliere cosa dire, a chi e con quali strumenti.
Ascoltiamo la realtà del progetto e mettiamo in ordine esigenze, destinatari e priorità.
Definiamo gli elementi che lo rendono riconoscibile, dall’identità visiva al tono di voce.
Traduciamo la direzione in scelte utili per contenuti, sito e campagne.
La strategia di comunicazione aiuta a tenere insieme ciò che un’attività è, le persone a cui si rivolge e il modo in cui si presenta.
È un percorso adatto a realtà che stanno nascendo, rinnovando la propria identità o cercando maggiore coerenza tra comunicazione, offerta e obiettivi.
Può essere utile quando i messaggi sono frammentati, il pubblico non è definito o si devono scegliere priorità tra contenuti, canali e iniziative.
Il lavoro mette in relazione contesto, obiettivi e posizionamento, così che le attività successive possano partire da criteri condivisi anziché da decisioni isolate.
Il percorso viene proporzionato al progetto; non prevede un pacchetto standard o un documento identico per ogni cliente.
Analisi iniziale, obiettivi, pubblico, posizionamento e identità di marca, direzione creativa, pianificazione e attività prioritarie. Il confronto serve a capire quali elementi sono già solidi e dove occorre dare una direzione.
In base all’incarico, il lavoro può tradursi in analisi, linee guida, piano strategico e indicazioni operative. Contenuti, livello di dettaglio e formato si definiscono insieme prima di iniziare.
Il coordinamento dell’implementazione e l’eventuale gestione continuativa sono concordati separatamente: non sono inclusi automaticamente in ogni incarico strategico.
Una strategia stabilisce la direzione: obiettivi, pubblico, posizionamento, identità e priorità. Un elenco di contenuti indica invece cosa produrre o pubblicare, ma può lasciare irrisolto il motivo delle scelte. GMP parte dall’analisi del progetto per collegare messaggi, strumenti e attività. Il piano operativo diventa più utile quando risponde a questa base: che cosa deve comprendere il cliente potenziale, perché dovrebbe interessarsi all’offerta e quale passaggio gli permette di approfondire.
Conviene farlo quando l’offerta è difficile da spiegare, i canali comunicano in modo incoerente o il progetto sta attraversando un cambiamento. Un lancio, un rebranding o una nuova fase commerciale richiedono spesso decisioni prima di nuove grafiche e contenuti. L’analisi aiuta a capire se il problema riguarda messaggio, pubblico, identità o strumenti. Non ogni situazione richiede di rifare tutto: la strategia può anche riconoscere ciò che funziona e concentrarsi sulle priorità realmente utili.
Può comprendere analisi iniziale, linee guida, piano strategico e indicazioni operative, in base all’incarico. Le attività offerte riguardano obiettivi, pubblico, posizionamento, identità di marca, direzione creativa e pianificazione della comunicazione. I materiali non sono un pacchetto fisso uguale per ogni cliente: devono aiutare a prendere decisioni e orientare il lavoro successivo. Il preventivo definisce che cosa viene sviluppato, con quale funzione e quali informazioni il cliente deve mettere a disposizione.
La gestione dei canali e il coordinamento dell’implementazione vengono concordati separatamente dalla definizione della strategia. Un cliente può affidare a GMP la direzione e poi realizzarla con le proprie risorse, oppure valutare un affiancamento operativo. È utile chiarire questo passaggio fin dall’inizio: chi produce, chi pubblica, chi approva e chi aggiorna le attività. La distinzione aiuta a utilizzare il piano e a evitare aspettative su prestazioni non comprese nell’incarico.
Servono informazioni sull’offerta, sui pubblici, sugli obiettivi e sul modo in cui l’attività comunica oggi. Sono utili sito, profili social, materiali commerciali, domande dei clienti e vincoli organizzativi. Anche le decisioni ancora aperte vanno condivise: un nuovo servizio o un cambiamento di identità può influire sul piano. Il brief di comunicazione aiuta a mettere in ordine questa base, prima di scegliere le attività da sviluppare con GMP.